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In arrivo una versione pocket della super serie anni 80 dal titolo “aus der traum” piccole tele in versione digitale ..

Genova – Jessica Rabbit è ingrassata e langue sul divano di casa tra i piatti sporchi, sempre fasciata dal suo abito rosso, accanto a un barattolo di Nutella. Il coniglietto della Duracel ormai si è dato all’alcol mentre continua a camminare all’infinito. Il cattivissimo pagliaccio di IT, in compenso, finalmente si riposa e mangia un gelato ma c’è Jack Nicholson versione “Shining” che squarcia la schermata da “interrompiamo le trasmissioni” di un televisore. Maradona ha il corpo di Jabba The Hut di Star Wars e Luigi, personaggio cult di Super Mario, un po’ spaesato, compare dietro al muro di Berlino che sta crollando. C’è pure un “mini pony” che, intanto, si è trasformato in un unicorno arcobaleno mentre Ronald Reagan e Margaret Tatcher fanno aerobica secondo gli insegnamenti di Jane Fonda.

«Gli anni ‘80 sono il momento del consumo compulsivo, e di grande frustrazione sociale. Nella subcultura i punk e gli amanti dell’hardcore si ribellarono a tutto questo e l’arte di quei tempi è caratterizzata da diverse correnti. Io ho immaginato i miti dell’epoca come sarebbero stati oggi, avendo delle visioni di cosa rappresentavano e come potrebbero essere contestualizzati tra eventi di ieri e di oggi», spiega Moro.

Il risultato è una pittura ingenua, sincera. Così “pura” da stordire chi guarda a un primo approccio. Soprattutto chi viene da quegli stessi anni, chi ha vissuto sulla sua pelle la fine del Comunismo e l’avvento della Nintendo e ora li ritrova nella stessa “scena” guardando un personaggio vestito da idraulico col cappellino rosso che è diventato un simbolo culturale. O pensando a chi ha fatto la storia del calcio, “el pibe de oro”, il cui corpo è inglobato in qualcosa di mostruoso quanto lo era la sua classe sullo sfondo della città stellare di Tatooine.
Testo By Diana Letizia

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